Hai presente (a) quando ti ritrovi a rimuginare per ore ed ore su qualcosa che ti è stato detto e che non hai compreso? Quanta energia mentale hai dedicato a questo trambusto emozionale? Cosa ti sei perso nel frattempo?
E cosa dire (b) quando il tuo interlocutore ha reagito in malo modo mentre stavi parlando con lui? Come ci sei rimasto? Potevi evitarlo?
Come ti senti (c) quando ti ritrovi a recitare animosamente la famosa frase “te l’ho detto cento volte…” ogni volta che ciò che volevi fosse fatto… non è stato fatto nel modo che volevi?
Potrei continuare con tanti episodi che riempono la vita di tutti noi e ritroveremmo sempre lo stesso fattore comune. Esiste qualcosa che risiede nel profondo della comunicazione tra individui che possiamo ritenere il principale responsabile di tutte le bellicose incomprensioni.
Altre volte (d) ci sarà capitato di perderci in complicate discussioni con qualcuno che proprio non ci capiva. Abbiamo alzato la voce, sbattuto i pugni nel tavolo ma alla fine non abbiamo concluso nulla. Cosa avremmo potuto fare per risolvere e andar via soddisfatti?
E quante volte (e) ci siamo trattenuti dal dire qualcosa che in fondo sapevamo essere importante. Questo ha causato problemi? Perchè a volte non riusciamo a dire le cose come stanno?
Credimi, i problemi che affrontiamo ogni giorno sono originati da difetti nella comunicazione tra individui. La comunicazione può essere il solvente di tutti i problemi in azienda (e nella vita) se solo si approfondisce questo soggetto. Comunicare ha a che fare con il “mettere in comune”, trasmettere un messaggio che si vuole far comprendere e mettere in funzione nell’interlocutore. Parlare non equivale a comunicare. Se al termine del nostro “comunicare qualcosa”, il nostro interlocutore non è d’accordo o non agisce in linea col messaggio trasmesso, abbiamo soltanto sprecato del fiato. I difetti nella comunicazione possono essere molteplici alcuni dei quali legati ai seguenti verbi:
ascoltare, ovvero provare così tanto interesse verso la persona che sta comunicando con noi che non distogliamo l’attenzione su di lei;
interpretare, si mette in funzione quando non ascoltiamo davvero, abbiamo pregiudizi o siamo diffidenti e sospettosi, costruiamo dei film nella nostra mente;
dedurre, invece di chiedere al diretto interessato una informazione che vogliamo chiarire, affidiamo alla nostra mente l’abilità (spesso sbagliata) di trovare il dato che ci occorre;
comprendere, fare proprio il messaggio, racchiudere in sè qualcosa che da li in avanti diventa nostra.

Potremmo addurre mille scuse nel giustificare il nostro modo a volte sbagliato di comunicare, ma basta poco per ottenere di più dalla comunicazione:

Avere chiaro lo scopo della nostra comunicazione.
Prima di iniziare una comunicazione verbale dovremmo chiarire a noi stessi lo scopo: perchè sto per comunicare con lui, cosa voglio ottenere da questa comunicazione? Ad esempio, un individuo pervaso da criticismo dovrebbe porsi questa domanda prima di cliccare su “play” e inondare il suo interlocutore di osservazioni negative nei suoi confronti. Mi piacerebbe conoscere la sua risposta… Prima di parlare è meglio chiedersi “cosa voglio ottenere da questa mia comunicazione?”

Provare interesse per la persona.
Se nutro pregiudizi verso il mio interlocutore, oppure la persona non mi interessa, come faccio ad ascoltarlo davvero e fino in fondo? Se non mi interesso, lui sarà interessato a ciò che dico? Una regola contro-intuitiva (contraria al senso comune) afferma che se vuoi convincere qualcuno devi ascoltarlo per almeno il 50% del tempo. L’imprenditore che legge penserà “ma se voglio convincere il mio collaboratore, cosa c’entra che devo ascoltarlo? Parlo io!”. Provare per credere. Non dico che sia facile, occorre sviluppare l’abilità del provare interesse con degli allenamenti specifici

Ottenere una risposta.
Durante le nostre conversazioni a volte non otteniamo risposte adeguate alle nostre richieste. Quando ciò accade possiamo sentirci disorientati, dubbiosi e ci ritroviamo a rimuginare sulla conversazione appena conclusa. Domanda: “Hai fatto quel lavoro?” Risposta: “Sai cosa, mi sono accorto che Mario non mi ha ancora fornito il documento che aspettavo”. Cosa vuol dire? Se non otteniamo una risposta chiara, la nostra mente si disperde in interpretazioni e deduzioni che consumano la nostra energia.

Esistono altri capisaldi che meriterebbero di essere approfonditi per comprendere come la comunicazione sia il solvente di tutti i problemi in azienda. Se la si riesce a padroneggiare, qualsiasi problema che si tratti di vendita, gestione dei collaboratori, rapporti con le banche o altro ancora, può essere affrontato con successo. I corsi di comunicazione esistenti sul mercato possono aiutare a comprendere i meccanismi sottostanti ma senza ottimi allenamenti pratici difficilmente un corso solo teorico può essere la soluzione.

Per concludere, esiste una formula che aiuti a padroneggiare la comunicazione con gli altri? Qualsiasi essa sia occorre non soltanto interiorizzarla ma soprattutto riuscire concretamente ad applicarla.

Gaetano Seminara
Direttore Tecnico OSM Value